
"Il più grande torneo mondiale di arti marziali sta per cominciare, un ricchissimo premio in denaro verrà dato al lottatore che riuscirà a sconfiggere nel match finale Heihachi Mishima, padrone del colosso finanziario Mishima Zaibatsu e organizzatore del torneo.
Otto lottatori rimangono dopo una serie di combattimenti mortali in giro per il mondo. Il vincitore del torneo oltre il premio in denaro riceverà il titolo di Re del Pugno d’acciaio.
Quello che gli altri lottatori non sanno è che Heihachi ha organizzato il torneo per rivedere suo figlio Kazuya, che lui gettò in un burrone all’età di cinque anni per metterne alla prova la forza.."
Qui ha inizio la lunga e complessa storia di Tekken tessuta in gran parte dalle trame e gli intrighi della famiglia Mishima...

Finanziato dalla potente Mishima Corporation il primo torneo Tekken era cominciato con otto lottatori spinti a combattere da diverse motivazioni e con abilità fuori dal comune.
Dopo svariati scontri sanguinosi un solo lottatore arrivò a misurarsi con Heihachi per il titolo di Re del Pugno d’acciaio. Si trattava proprio dello spietato figlio Kazuya Mishima, un combattente con le abilità straordinarie comuni a tutti i membri del clan Mishima.
Marchiato dalla cicatrice procuratagli dallo stesso Heihachi, Kazuya comincia un combattimento feroce con il padre proprio nello stesso luogo dove alla tenera età di cinque anni era stato gettato in fondo ad un dirupo.
Dopo un’estenuante battaglia durata ore, Kazuya riuscì ad avere la meglio su Heihachi. Appena il corpo del padre si accasciò al suolo, Kazuya si inginocchiò e lo sollevò. Camminò lentamente fino al ciglio del burrone dove il padre lo aveva lasciato cadere, fissò il vuoto davanti a sé e lasciò andare il corpo del padre. Mentre il corpo di Heihachi precipitava, il sorriso di Kazuya luccicava nel tramonto..
Passato un anno la Mishima Zaibatsu sotto il controllo di Kazuya era diventata ancora più potente e la sua influenza si estendeva su tutte le aree del pianeta. Subito dopo la morte apparente del padre Kazuya era scomparso nell’ombra, tuttavia le voci sul suo immenso potere e sul suo lato oscuro, si diffusero in tutto il mondo.
Un anno dopo il primo torneo, dalla fortezza Mishima fu rilasciato a tutte le agenzie l’annuncio del secondo Torneo del Pugno d’acciaio con un premio in denaro migliaia di volte superiore di quello passato.

Il Secondo torneo del Pugno d’acciaio si conclude. Jun Kazama arriva all’incredibile conclusione che la fonte dei poteri sovrannaturali di Kazuya è Devil. Ma non poté aiutarlo in quanto fu respinta da una forza fuori dal suo controllo. Qualche giorno dopo il lottatore finale arrivò a confrontarsi con Kazuya, organizzatore del secondo Tekken. Era Heihachi il quale era sopravvissuto alla caduta nel burrone e si era allenato per sconfiggere il figlio. Proprio come nel primo torneo cominciò una lotta sanguinosa tra padre e figlio. Heihachi ne emerse malconcio ma vittorioso e riprese il controllo della Mishima Zaibatsu. Ignaro della presenza di Devil, Heihachi gettò il figlio esanime nella bocca di un vulcano.
Mentre il corpo di Kazuya bruciava Devil apparve di fronte a Jun, incinta di Kazuya, cercando di impossessarsi dell’anima della nuova vita che batteva dentro di lei. In una disperata lotta per il futuro di suo figlio, Jun sconfisse Devil e si ritirò nella desolata Yakushima per crescere suo figlio Jin da sola.
Dopo aver ripreso il controllo della Mishima Conglomerate Heihachi si dedicò ad accrescere il suo potere. Si imbarcò in una crociata per conquistarsi la fiducia dei leaders mondiali mettendo a tacere guerre e conflitti. Usando la sua smisurata ricchezza, creò la Tekken Force, un esercito di mercenari incaricati di sedare i conflitti.
Inoltre si interessò delle nazioni in via di sviluppo aiutandole nell’autosostentamento. Grazie agli sforzi di Heihachi il mondò sembrò riacquistare la pace.
Passarono quindici anni, il figlio di Jun e Kazuya, Jin Kazama era ormai quindicenne e si era allenato sotto lo sguardo premuroso della madre.
La Tekken Force seguendo gli ordini di Heihachi aveva fatto degli scavi in un sito archeologico del centro-America, lì scoprirono una misteriosa forma di vita. Heihachi ordinò di catturare la creatura, ma perse i contatti con la Tekken Force dopo un messaggio radio, “…sono tutti morti…Toshin(Dio del Combattimento)?!.....”
Arrivato agli scavi Heihachi trovò un campo pieno di cadaveri. All’inizio rimase esterrefatto poi realizzò che il potere delle misteriosa forma di vita era la chiave che gli avrebbe permesso di realizzare il suo sogno di dominare il mondo. Per ottenere il misterioso potere di Toshin e il mondo, Heihachi sfidò la sorte una volta ancora…Nelle settimane seguenti strane scomparse si verificarono in tutto il mondo. Persone con una forte anima, maestri di arti marziali o altre discipline di combattimento vennero date per disperse..senza lasciare traccia. Jun Kazama istintivamente sentì un potere oscuro avvicinarsi alla sua vita. Non sapeva cosa fosse, ma sentiva di essere minacciata. Accettando il suo destino, disse a Jin tutto quello che sapeva sul suo oscuro passato per prepararlo al giorno fatale che incombeva. Disse a Jin di recarsi dal nonno Heihachi se le fosse capitato qualcosa.
La sua intuizione si rivelò veritiera una fredda e tempestosa notte. Toshin arrivò alla montagna portando uno spaventoso vento. “Scappa!” gridò Jun. Ma contro il volere di sua madre Jin scelse di affrontare Toshin, fu colpito violentemente e perse conoscenza.
Quando si svegliò, la casa e tutto ciò che la circondava erano rasi al suolo. Jin cercò disperatamente la madre senza trovarla.
Jun era morta per mano di Toshin. Seguendo le sue indicazioni, Jin si recò da Heihachi pregandolo di allenarlo in vista di una futura vendetta. Heihachi sentendo il racconto di Jin, si convinse che il Dio del combattimento Ogre seguiva le anime dei forti lottatori. Per attirarlo decise di organizzare il terzo Torneo del Pugno d’acciaio.
Quattro anni dopo, nel giorno del diciannovesimo compleanno di Jin Kazama, si alzò il sipario sul Tekken 3.

Due anni dopo il fallimento di catturare Ogre, Heihachi ordinò ai suoi ricercatori di raccogliere campioni di sangue, frammenti di tessuto e degli zoccoli lasciati dal Dio del Combattimento per condurre esperimenti genetici. Il suo obbiettivo era creare una nuova forma di vita combinando i geni di Ogre e i suoi. La ricerca fallì.
Dopo molte sperimentazioni, i bio- ingegneri di Heihachi arrivarono a concludere che per impiantare il gene di Ogre in un altro organismo vivente era necessario un gene in più, il gene di Devil.
Heihachi apprese che il gene di Devil non era presente nel suo menoma, ma sapeva chi lo aveva..Jin Kazama.
Jin,che aveva sconfitto Ogre nel Tekken 3, fu ferito a morte con una pistola da Heihachi. Quando la sua vita stava per spegnersi, Jin si trasformò in un Diavolo. Dopo essersi trasformato colpì il nonno e volò via. Dopo il torneo non c’era più nessuna traccia di lui.
Heihachi cercò Jin senza risultati. Durante le sue ricerche scoprì una fotografia che catturò la sua attenzione. La fotografia aveva circa venti anni e raffigurava un corpo bruciato e pieno di ferite. Heihachi prestò particolare attenzione al retro del corpo, che sembrava deformato, con degli arti sporgenti simili ad ali.
Convinto che la foto fosse di Kazuya, il figlio che aveva gettato in un vulcano 10 anni prima, Heihachi concentrò tutte le sue risorse nella ricerca di quel corpo. La ricerca lo portò alla G Corporation, un’azienda che conduceva ricerche rivoluzionarie nel campo bio-genetico.
Heihachi scoprì che la G Corporation aveva trovato il corpo di Kazuya nel vulcano, estraendo e analizzando i dati genetici, inoltre era sul punto dì creare una nuova forma di vita utilizzando le informazioni ottenute. Era sicuro che i resti di Kazuya e i risultati delle ricerche fossero tenuti al sicuro nei laboratori della G Corporation in Nebraska e Nepal.
Venerdì 25 Dicembre la Tekken Force attaccò il laboratorio di massima sicurezza della G Corporation in Nepal.
I sotterranei dell’edificio furono annientati e le rimanenti banche dati contenenti i server furono caricate da un gruppo di elicotteri da guerra.
Nello stesso momento, un’unità separata comandata da Heihachi si infiltrò nei laboratori sotterranei in Nebraska, dove si pensava fossero conservate le spoglie di Kazuya. Mentre osservava dal suo elicottero Heihachi, si rese conto che l’operazione non stava andando secondo i suoi piani come in Nepal. Il monitor mostrava la prima squadra della Tekken Force spazzata via dal magazzino dove dovevano essere I resti di Kazuya.
La sagoma di un’imponente figura emerse lentamente dalla stanza, quando Heihachi fu in gradi di vedere chiaramente riconobbe subito Kazuya.
Kazuya era stato riportato in vita dalle ricerche della G Corporation. Dopo essere resuscitato Kazuya offrì il suo corpo come materiale di ricerca per determinare la vera natura del gene di Devil che risiedeva dentro di lui. Il suo scopo era unire le due metà in una, ipotizzò che se si fosse unito a Devil, sarebbe stato in grado di maneggiare a pieno i suoi poteri e prendersi finalmente la rivincita contro Heihachi e la Mishima Zaibatsu
Furioso per il fatto che Heihachi gli avesse messo I bastoni tra le ruote Kazuya annientò la Tekken Force e svanì nelle fiamme del laboratorio. Heihachi infuriato per la fuga di Kazuya sfogò la sua rabbia sui suoi subordinati.
Abel, il consulente di Heihachi nelle ricerche scientifiche, fu spronato a trovare velocemente un modo per catturare Kazuya. Placata la sua rabbia Heihachi si concentrò e decise un piano. Un sorriso diabolico si dipinse sulle sue labbra.
Passati due anni dal terzo torneo la Mishima Zaibatsu annunciò il Tekken 4 mettendo in palio l’intero impero finanziario. Il campione che avesse sconfitto Heihachi avrebbe ereditato alla fine del torneo la Mishima Zaibatsu.
Consapevole che il torneo era solo una trappola per stanarlo, Kazuya decise di entrarvi lo stesso, era la sua chance di sconfiggere Heihachi.

Dopo la fine del Quarto Torneo del pugno d’acciaio, nell’Honmaru del quartier generale Mishima ebbe luogo un’aspra battaglia tra padre e figlio, Kazuya e Jin. Jin re risultò vincitore e Heihachi voltò le spalle a Kazuya.
“Che miserabile…codardo indegno!
La battaglia tra Jin e Heiachi ebbe inizio. Furioso, con le ali nere spalancate, Jin sconfisse il nonno. Proprio quando Heihachi pensava di essere spacciato, Jin riprese il controllo di sè stesso.
“Ringrazia mia madre, Jun Kazama, se ti risparmio la vita.” Disse Jin e poi spiccò il volo.
I suoni della lotta cedettero il posto al silenzio, Heihachi languiva stremato al suolo. Tuttavia il silenzio fu subito interrotto dal suono di un velivolo che si avvicinava. Il suono crebbe fino a che si sentì qualcosa venire lanciato in aria. Un gruppo di Jack fece irruzione dal soffitto. Inizialmente Heihachi pensò che Kazuya fosse il responsabile di quell’intrusione ma poi realizzò che il figlio aveva appena ripreso i sensi in seguito a quell’attacco improvviso.
“Perché siete qui??” Gridò Heihachi ai Jack che si avvicinavano. Heiachi e Kazuya combatterono I Jack uno dopo l’altro ma sempre nuovi rinforzi arrivavano a sostituire quelli distrutti. Heihachi cominciò ad avere il fiato corto, Kazuya ne approfittò per tradirlo gettandolo in mezzo al gruppo dei Jack. Mentre i Jack si lanciavano sul padre colse l’occasione per fuggire, subito dopo l’Honmaru fu devastato dalla tremenda esplosione causata dai Jack che si autodistruggevano.
Nelle vicinanze un uomo vestito di nero osservava. Sollevò la mano all’orecchio e parlò nella sua trasmittente.
“Heihachi Mishima è morto...” Dopodiché un Jack lo attaccò alle spalle,l’uomo vestito di nerò lo tagliò in due e sparì nel buio. L’Honmaru era completamente distrutto e in fiamme, un’ inferno sulla Terra. Da una pila di detriti emerse qualcosa dal terreno.
Il giorno seguente la notizia della morte di Heihachi si era diffusa velocemente in tutto il mondo. Molte persone credevano che la sua morte avrebbe condotto la Mishima Zaibatsu al declino, ma dietro le scene qualcuno prese il controllo e cominciò a gestire gli affari.
Un mese dopo fu annunciato il quinto torneo del Pugno d’acciaio.
Edited by Giuly_Chan - 27/4/2006, 23:47